Fanzone Suggestions – VOL. III: Sam Cooke, Il Giardino Violetto, Joe Bonamassa

Fanzone Suggestions é la rubrica di MDM scritta da voi fan. Ogni settimana proponiamo alcuni gruppi o artisti poco conosciuti appartenenti a qualunque genere musicale e che meriterebbero più attenzione. Lo scopo di questa rubrica, scritta e curata da appassionati di musica, e non da critici, é quello di stimolare la curiosità nel pubblico. Buon ascolto.
Apriamo il terzo volume delle Fanzone Suggestions con un’interessante mini-biografia di Sam Cooke ad opera di Alessandra Minutoli:

“vi suggerisco un brano di Sam Cooke che merita una introduzione storica che spero di essere in grado di fare bene.

Sam Cooke fece musica nell’America degli anni ’50, dove ancora il mondo bianco e quello nero erano distinti e separati nei fatti, anche se non più per legge. Morì tragicamente a 33 anni nel 1964, e per questioni contrattuali questo brano e molta sua produzione rimasero inascoltate per decenni. Era un ragazzo consapevole da giovanissimo di avere una voce eccezionale e di saper scrivere e interpretare pezzi di sicuro successo. Figlio di  un pastore battista inizia a cantare da ragazzino in chiesa e diventa poi una stella del gospel, ma lui voleva fare il salto nella musica “profana”, nel pop, nella musica che piaceva anche ai bianchi, voleva diventare una star.
Sapeva di averne le doti e ce la fece, fra mille ostacoli. Ruppe per primo le barriere fra la musica nera e la musica bianca, a metà degli anni ’50, e di fatto “inventò” il soul. Senza di lui personaggi come Otis Redding e Aretha Franklin, per dire, entrambi dichiaratamente ispiratisi a Cooke, non avrebbero potuto provarci.
Sam Cooke
I suoi pezzi più famosi e universalmente noti sono pop (su tutti “Wonderful World” o “Twistin’ the night away”), ma questa “A change is gonna come”, uscita fra l’altro postuma, è diventata il manifesto dei diritti civili e l’inno della comunità afroamericana, alcuni versi furono citati da Obama durante il suo primo discorso di insediamento.
Sam Cooke è morto proprio nel momento in cui il “salto” nel mondo della musica mondiale si era realizzato (sua è una fra le prime stelle sulla Rock’n’roll Hall Of Fame) non seppe mai di aver aperto la strada a tutti quegli artisti che da quel momento in poi avrebbero fatto grande il soul.
A change is gonna come è la sua storia personale, nato povero nel Mississippi e oggetto di odio razziale, è la storia sua e di tutta la comunità nera. La canzone è  stata eseguita e incisa in centinaia di versioni,  da tutti i più grandi, ma va ascoltata in originale, dalla voce incredible di Sam Cooke (1931-1964).”
Il testo di A change is gonna come:
I was born by the river in a little tent
Oh and just like the river I’ve been running ev’r since
It’s been a long time, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will
It’s been too hard living, but I’m afraid to die
‘Cause I don’t know what’s up there, beyond the sky
It’s been a long, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will
I go to the movie and I go downtown
Somebody keep tellin’ me don’t hang around
It’s been a long, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will
Then I go to my brother
And I say brother help me please
But he winds up knockin’ me
Back down on my knees, oh
There have been times that I thought I couldn’t last for long
But now I think I’m able to carry on
It’s been a long, a long time coming
But I know a change is gonna come, oh yes it will


Passiamo la parola a Pisio Xamer che ci consiglia Il Giardino Violetto:
“Allora volevo proporvi un gruppo molto molto interessante, che è passato davvero in sordina nel panorama musicale italiano e che avrebbe meritato qualcosa di più che qualche apparizione in qualche blog e poco altro. Loro sono il Giardino Violetto, in Italia se ne parla poco e la cosa più prestigiosa trovata al riguardo è una pagina di wikipedia in versione spagnola:

https://es.wikipedia.org/wiki/Il_Giardino_Violetto

Questo è il loro sito
Fanno una musica che si può definire rock gothic o deathrock, hanno fatto solo una demo e poi si sono sciolti ma questa Demo ha fatto il giro nell’underground mondiale diventando un disco di culto, tenendo pure conto che è scaricabile gratuitamente. Insomma questi tizi sono una leggenda”


Cambiamo genere con il consiglio di Andrea Lovati:

“vorrei proporre questo pezzo di J, guitar hero blues rock contemporaneo che, purtroppo, è troppo sconosciuto in italia e si meriterebbe un po’ di spazio nella nostra​ scena musicale”


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