I MIGLIORI DISCHI DEL 2017

I MIGLIORI DISCHI DEL 2017

a cura di Manuel Bongiorni

2017

FOLK-ROCK
BadMan Stevens – “WORKING CLASS ZERO”
Dalle viscere dell’America Trumpiana, c’è un uomo che parla dritto al cuore, perché è troppo ubriaco per stare dritto. Echi di Chuck Jones, echi di Bob Goose, echi di Joey Warren, echi cazzoliconosce?

TRAP
Skolo – “STO IN FEEDBACK”
Basi electro minimal glitch da urlo…AH, NO SCUSATE ERA LA SVEGLIA DEL TELEFONO.
Skolo affronta il delicato tema della droga nella maniera migliore: drogandosi. Numerosi riferimenti alle droghe, ma anche alla street-culture, cioè quasi sempre la droga.

R’N B
Jessica Merenguez – “HOT PIE”
Prodotta dal guru dell’Underground “Mafious B”, con brani composti dai maestri “Brothers Cousins”, lanciata da GlamShock, sponsorizzata da BoomBurger, vestita da Abercombie, diretta da Tarantino, si può sapere lei che cazzo ha fatto?

METALCORE
Concrete Slug – “EARTH BURN BLOOD MACHINE”
Se siete stanchi di Melodeath, NuMetal, PostMetal e Noisecore, ecco qualcosa che potete confondere con questi generi, ma con la copertina fatta da un grafico vero.
Sven che urla ossessivamente in “I’M GONNA SUICIDE YOU” è il manifesto di una generazione che si è stufata di stufarsi.
Pattern di batteria che segue in 14/10, mentre la chitarra si muove in terzine su un basso distorto in 7/9. Calcolare l’area della sala prove.

ITALIAN INDIE
i Cassettini dei Comodini – “DISOKKUPANZER”
Testi pungenti, ma efficaci, ironici, ma senza far ridere.
Ritornelli che rimangono in testa al primo ascolto e tra le balle dal secondo in poi.
Certo, non sapranno cantare e suonare, ma tanto parlano su delle basi.
Non hanno paura di schierarsi politicamente dalla parte di tutto il pubblico che va ai loro concerti.
Generazionale il singolo “OTTAVIA”, in cui una storia d’amore per una ragazza timida diventa il pretesto per parlare dei problemi dei giovani indie: il precariato, Bologna, il precariato, Salvini, il precariato, Salvini a Bologna, il precariato, le feste a Bologna e la musica di merda che ascoltano.

MELODICO
Amorusa Cariddi – “SEMPLICEMENTE IO”
Uscita dal controverso talent-show “Tu sì que va a letto”, dove la musica non sempre è protagonista, dà grande prova di maturità, anche se purtroppo non cadendo da un albero.
Finalmente non con delle cover, ma con brani originali scritti da un altro, rivela tutta la sua personalità da STAR (Attenzione: product placement di un dado).
Brani come “Io con te”, “Io senza te” e “Tu con un altra” sono sicuramente la miglior risposta ai pochi critici feroci che ancora non sono stati pagati.
Nuova anche nel look: dal vivo, lontana dai pesanti truccatori televisivi, è proprio come Mina: Antiuomo.

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