Nek, la merdografia ufficiale

Filippo Neviani in arte Nek, cantante italiano, prese il nome d’arte quando il padre disse “E no, sta figura di merda col mio cognome no!”. Nato nel giorno di befana del 1972, nessuno ha mai osato immaginarsi quanto, nell’anno passato, i genitori si fossero comportati male per meritarsi una calza così.

Fascino, talento, versatilità e un tostapane: sono queste le cose che, negli anni, Nek ha provato ad acquistare via amazon. Adesso, nella sua città natale, tutti lo conosco come un eccellente paninaro.

Deve il suo successo al viso da attore (che ancora ci fa domandare perché abbia scelto di cantare). Ad inizio carriera fu spesso soprannominato lo Sting italiano poiché, durante una sua esibizione in Inghilterra, il pubblico infastidito continuava a urlargli “Police! Police! Police!”.

Nek
Gli esordi furono contrassegnati da una canzone contro l’aborto, che purtroppo convinse anche sua madre. Ma Il brano che lo rese celebre fu ‘Laura non c’è’, in cui cantava di una ragazza che lo abbandonava; e già allora avrebbe dovuto farsi alcune domande. Ma l’idea di questa canzone gli viene a 8 anni durante una partita a nascondino: la sua amichetta Laura non si fa trovare, e lui decide di intonargli questa canzone per stanarla. Le ricerche di Laura proseguono dal 1980.

Un altro singolo che lo ha consacrato negli anni come una delle migliori voci italiane dopo quella del navigatore è “Se una regola c’è”, scritta da Moggi/Berlusconi/Scajola. Pezzo coverizzato anche dal celebre trio russo XX Congresso

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Insomma se non avessero inventato il “c’è”, probabilmente Nek non sarebbe mai esistito.
Ha prestato una sua canzone come colonna sonora di uno spot contro la droga convincendo centinaia di giovani ad intraprendere la carriera di tossicodipendente con brillanti risultati.

Ha partecipato alla Partita della Pace, purtroppo non come calciatore, ma esibendosi dal vivo, facendo capire a tutti gli spettatori, il significato di pace dei sensi.

Nel 2015 arriva in finale a Sanremo, dove viene battuto dal gruppo Il Volo. I medici dell’Ariston certificheranno che la sconfitta fu dovuta ad un blocco intestinale. Attualmente è tornato prepotentemente sul mercato, ma per fortuna ha ritrovato il portafogli dal fruttivendolo e la minaccia è rientrata.

Profondamente credente, dal 2006 Nek appartiene all’ordine dei ‘Cavalieri della luce’, nell’importante ruolo di ‘quando-abbiamo-finito-per-favore-spegni-tutto’.Essendo nato nel giorno dell’Epifania, il suo successo planetario resta la sola cosa più inspiegabile della mirra.

Lo vogliamo ricordare così, con i versi delle sue canzoni più significative:

Risalirò col suo peso sul petto come una carpa il fiume
“lui vive in te si muove in te con mani cucciole ”
“adesso, dai, dai, dai cuori in tempesta siamo noi anche buddista mi farei per far piacere a te”

[a.mazed, Castaldi, Cordua, Coscetti, Gobbo, Mantovan]

 

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