Umberto Eco: il ricordo di Baccini

 

Umberto Eco: il ricordo di Francesco Baccini

umberto ecoCorreva l’anno 1979, mi trovavo a Parigi con l’amministratore delegato dei Cavalieri di Malta e il direttore generale dei Rosa Croce. Stavamo ammirando i giardini di Versailles quando si avvicinò il figlio di Pippo Baudo, Baudolino, e un altro tizio barbuto che fumava un sigaro. Dopo i complimenti di rito, si ricordarono della mia passione per la botanica e mi chiesero il nome di una rosa. L’anno successivo quel giovane barbuto pubblicò il celebre romanzo.
Ciao Umberto, salutami Bowie.

Francesco Baccini

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